Azione riparte dall’Ovadese e dai giovani

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Si è svolto sabato 15 marzo il congresso regionale di Azione, il partito guidato da Carlo Calenda che

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fa del pragmatismo e dell’europeismo i valori fondanti. La guida regionale, dopo un periodo duro, è

toccata all’onorevole torinese Daniela Ruffino, coadiuvata dall’alessandrino Giovanni Barosini alla

presidenza. Una bella sfida per l’alessandrino quella che si prospetta nei mesi a venire. In attesa del

Congresso Nazionale in cui si discuteranno le linee guida del partito, a livello locale si guarda ai

giovani. È Ian Bertolini, professore liceale e già consigliere comunale di Mornese e membro

dell’assemblea regionale, il coordinatore provinciale degli Under 30 del partito e il referente di zona

per l’ovadese. Altro ovadese è Giancarlo Rapetti, già sindaco di Predosa e azionista della prim’ora,

eletto alla presidenza provinciale.

«Siamo ripartiti con più forza di prima – afferma Bertolini – ci aspettano sfide difficili e appuntamenti

elettorali importanti, ma quello che occorre è riportare il valore e il dibattito politico nazionale

anche qui nelle aree interne. Ora più che mai c’è bisogno di partecipazione e presa di coscienza. Ho

aderito ad Azione già dal 2019 perché per la prima volta mi sentivo rappresentato da un partito

lontano dalle ideologie populiste e nazionaliste, che guardava ai valori democratici e trattava di temi

che la politica sembrava aver dimenticato: la sanità e l’istruzione per esempio. E per chi come me

sceglie di vivere nel nostro territorio, non può non essere concorde sul fatto che la sanità e

l’istruzione siano i due pilastri fondamentali. Chi sceglie di rimanere qui lo fa per garantirsi una vita

più tranquilla e svincolata dai molti problemi cittadini. Per fare ciò, in attesa di un cambio di regime

anche sulle politiche del lavoro, non possono mancare i servizi di cui sopra. La sanità e la scuola

pubblica sono i due temi principali che, però, sembrano sempre più venire meno. Penso alle piccole

scuole di paese che sopravvivono grazie all’impegno delle amministrazioni che con difficoltà

riescono a mantenerle attive (a Mornese abbiamo puntato tutto sulla scuola) oppure agli ospedali,

sempre più in difficoltà e a rischio chiusura (si guardi ad Ovada per esempio).

Non possiamo poi non pensare all’Europa. Azione ha capito sin da subito i valori e l’importanza

europea. Faccio parte della generazione Erasmus, non posso non considerare l’Europa come una

casa. Faccio solo un esempio semplice: girando per i nostri piccoli borghi ci si accorge subito quanto

l’Europa abbia, in questi anni, svolto un ruolo fondamentale. Ogni edificio, ente, servizio, opera

pubblica riconsegnata alla collettività deriva in parte o totalmente dall’erogazione di fondi europei

(scuole e ospedali in primis). L’occasione PNRR sembra aver ridato vita alle aree interne, non si può

ignorare questo fatto. Non parliamo poi della PAC, senza la quale l’attività agricola nel nostro

territorio sarebbe ridotta ai minimi termini e grazie ad agricoltori intraprendenti che hanno saputo

sfruttarla al meglio, in particolare nel mondo enologico, il nostro territorio sopravvive.

Gli scorsi appuntamenti elettorali hanno dimostrato che Azione, anche qui da noi, ha attirato

l’attenzione di non pochi elettori. Ripartiamo da qui. Azione è il partito con la maggior

partecipazione giovanile. In questo mio mandato vorrei poter dire che anche nel nostro territorio

vale lo stesso. Con il nostro gruppo stiamo già pensando ad alcuni appuntamenti tematici per

dimostrare la nostra forza di volontà. Siamo aperti al dialogo con le altre forze politiche e mi aspetto

che i giovani di zona, che ci sono e non sono pochi e molti sono già inseriti nelle amministrazioni

locali, si facciano avanti per ricreare almeno un’area di partecipazione e dibattito politico