Consigli per Proteggersi e Cosa Fare in Caso di Truffa La prevenzione è chiave. Ecco alcuni passi pratici:

Truffe Porta a Porta: I Falsi Addetti di Enel, Acqua e Gas – Come Riconoscerle e Proteggersi

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di Nico Colani

OVADA, LERMA, MORNESE, e Comuni limitrofi sono stati segnalati tentativi di truffa.

Come da comunicato ufficiale del Comune di Lerma che riportiamo: Nessun addetto del Comune, di Enel o Comuni Riuniti è stato incaricato ad entrare nelle case per controlli, letture di contatori o qualche altra verifica.

NON SONO OPERATORI AUTORIZZATI MA TRUFFATORI!! !!NON APRITE LA PORTA!!

Prestate molta attenzione ed eventualmente chiamate il 112 o le forze dell’ordine.

Ma veniamo di conoscere meglio questo fenomeno, che nella sua semplicità di esecuzione e poche conoscenze tecniche da luogo a far cadere molte vittime nella rete dei truffatori.

In un’epoca in cui la sicurezza domestica è sempre più importante, le truffe perpetrate da individui che si fingono addetti di servizi essenziali come Enel, gestori dell’acqua o del gas rappresentano un pericolo diffuso in Italia. Questi truffatori sfruttano la fiducia delle persone, spesso anziani o famiglie, per accedere alle abitazioni con pretesti legati a letture di contatori, verifiche tecniche o pagamenti arretrati. L’obiettivo è rubare denaro, oggetti di valore o dati personali, o persino attivare contratti non richiesti. Secondo fonti ufficiali, questi episodi si verificano ciclicamente in varie regioni, da Nord a Sud, e coinvolgono tecniche sempre più sofisticate.

Come Funzionano Queste Truffe

I truffatori si presentano alla porta di casa indossando uniformi o pettorine simili a quelle ufficiali, muniti di tesserini falsi o gadget che sembrano professionali. Le modalità più comuni includono:

Falsi addetti Enel o E-Distribuzione: Si spacciano per tecnici che devono verificare il contatore elettrico, sostituirlo o controllare bollette per presunti errori. In realtà, mirano a ottenere firme per contratti indesiderati, pagamenti immediati o accesso all’abitazione per furti. Ad esempio, comunicano una riduzione di potenza per mancato pagamento e chiedono soldi su IBAN non ufficiali.

Falsi addetti dell’acqua: Chiedono di entrare per leggere il contatore, verificare la presenza di sostanze dannose come mercurio o gas, o addirittura disinfettanti legati al Covid. Spesso lavorano in coppia e usano spray per stordire le vittime, richiedendo poi denaro o oggetti preziosi.

Falsi addetti del gas o luce: Simulano controlli tecnici al contatore o verifiche di bollette, con l’intento di attivare switch a fornitori non richiesti o rubare informazioni bancarie. Un classico è il “controllo tecnico” che porta a richieste di denaro contante o dati sensibili.

Queste truffe non si limitano alle visite domiciliari: spesso sono precedute o integrate da chiamate telefoniche SMS, o email, che creano urgenza, come avvisi di bollette non pagate o rimborsi dovuti.

Esempi Reali e Casi Segnalati

Numerosi episodi sono stati riportati dalle autorità e dalle compagnie coinvolte. Ad esempio:

In zone come Cagliari e Selargius, falsi addetti Enel hanno tentato di accedere alle case, spingendo i cittadini a chiamare i carabinieri per allertare sulla truffa.

Nel comune di Cocquio Trevisago, è stato lanciato un allarme per falsi addetti dell’acqua che chiedevano ingressi ingiustificati.

Fonti come E-Distribuzione segnalano visite non programmate per “sopralluoghi” che in realtà servono a rubare dati o oggetti. Queste truffe colpiscono soprattutto persone vulnerabili, sfruttando la paura di interruzioni del servizio.

Segni per Riconoscere un Truffatore

Per distinguere un addetto vero da uno falso, presta attenzione a questi segnali di allarme:

Identificazione: Gli addetti legittimi portano tesserini con foto, logo aziendale e dati chiari. Per Enel, verifica tramite il servizio e-PIN: l’operatore genera un codice a 5 cifre verificabile online o via app. Per l’acqua, controlla pettorine con logo Sosel e scritta “letture contatori”.

Richieste sospette: Non chiedono mai pagamenti immediati in contanti, IBAN o QR code non ufficiali. Evita chi insiste per entrare senza preavviso o chi usa toni allarmistici.

Comportamenti anomali: Errori grammaticali in comunicazioni, link sospetti in email (che non terminano con .it o .com ufficiali), o richieste di dati sensibili come PIN, OTP o IBAN. I contatori moderni permettono letture remote, quindi visite in casa sono rare.

Urgenza ingiustificata: Frasi come “deve pagare ora o le stacchiamo la luce” sono tipiche dei truffatori.

Consigli per Proteggersi e Cosa Fare in Caso di Truffa

La prevenzione è chiave. Ecco alcuni passi pratici:

Verifica sempre: Prima di aprire la porta, chiama i numeri ufficiali: Enel 800.900.860, E-Distribuzione 803.500, o il Numero Verde del gestore locale (es. per acqua, 800.427999). Non usare numeri forniti dal visitatore.

Non condividere dati: Mai dare bollette, codici POD/PDR, IBAN o password. Accedi ai siti ufficiali digitando l’URL manualmente e usa app da store verificati.

Evita azioni impulsive: Non cliccare link in SMS/email sospetti, non scaricare allegati e non firmare nulla senza leggere. Per contratti, preferisci canali online o negozi autorizzati.

Segnala immediatamente: Se sospetti una truffa, contatta la Polizia Postale, i Carabinieri o ARERA per conciliazione. Blocca carte bancarie se compromesse e contesta contratti non richiesti entro 40 giorni.

Informati e sensibilizza: Consulta siti ufficiali come quelli di Enel o E-Distribuzione per aggiornamenti sulle truffe.b83ab2 Condividi queste info con familiari, soprattutto anziani.

In conclusione, la vigilanza è l’arma migliore contro questi inganni. Ricorda: un addetto vero non ha fretta e non chiede denaro sul posto. Se hai dubbi, meglio chiudere la porta e verificare. Con queste precauzioni, puoi proteggere te stesso e la tua famiglia da questi rischi crescenti.

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