L’incontro, moderato dal Direttore **Andrea Degiovanni** (Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese), ha visto la partecipazione di sindaci, presidenti di Unioni Montane, assessori regionali e imprenditori con l’obiettivo di superare la visione delle aree protette come semplice insieme di divieti.

Tavola rotonda a Lerma: “Aree Protette: Non Solo Divieti!

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di Nico Colani

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Sabato 18 luglio 2026 – Polifunzionale di Lerma (AL)
L’incontro, moderato dal Direttore Andrea Degiovanni (Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese), ha visto la partecipazione di sindaci, presidenti di Unioni Montane, assessori regionali e imprenditori con l’obiettivo di superare la visione delle aree protette come semplice insieme di divieti.

I punti principali

Luigi Benzi (Presidente Provincia di Alessandria) ha annunciato una misura molto attesa: da lunedì la Conferenza ATO approverà la nuova convenzione che porta il contributo alle Unioni Montane dal 3% al 5%. Per la provincia di Alessandria ciò significa passare da circa 1,7 milioni a circa 3 milioni di euro annui, diventando così la provincia piemontese più generosa verso i territori montani.

Paolo Caviglia (Presidente dell’Ente) ha posto l’accento sulla necessità di migliorare la comunicazione e superare diffidenze reciproche. L’obiettivo della nuova gestione è trasformare il Parco da ostacolo in risorsa concreta di sviluppo per tutto il territorio, lavorando in modo unitario.

Enrico Bussalino (Assessore regionale) ha ricordato esempi positivi di collaborazione rapida tra Parco e istituzioni (tra cui interventi su frane e viabilità) e ha invitato a valorizzare il Piano Pluriennale Economico-Sociale. Tra le opportunità indicate: recupero di borghi, sviluppo turistico, infrastrutture rurali e la creazione di un marchio di qualità per i prodotti locali (soprattutto vino), che può rappresentare un importante valore aggiunto.

Sono stati sottolineati anche i benefici per la salute legati alla buona gestione delle aree protette e il ruolo strategico delle risorse idriche dell’Appennino in un futuro sempre più assetato di acqua (data center, intelligenza artificiale).

Criticità segnalate
Il Presidente dell’Ente ha evidenziato i tagli regionali del 10% al fondo di gestione ordinaria e la carenza di personale (soprattutto guardie parco) rispetto all’estensione del territorio, lanciando un appello alla Regione.

Dal territorio e interventi tecnici

I presidenti delle Unioni Montane hanno chiesto più accessibilità dei boschi per la protezione civile, valorizzazione del legname locale (anche attraverso comunità energetiche rinnovabili) e attenzione al tema dei parchi eolici.

Molto apprezzati gli interventi tecnici:

  • Il botanico Davide Dagnino ha presentato una nuova cartografia aggiornata degli habitat Natura 2000 e un approccio innovativo che, in alcuni casi, consente di impiantare vigneti anche in zone sensibili, a patto di compensare con il miglioramento di habitat su superficie doppia (guadagnando così biodiversità).
  • La dottoressa forestale Giovanna Russo ha illustrato i servizi gratuiti dello sportello forestale (comunicazioni di taglio, martellatura, valutazioni di incidenza) dimostrando che anche dentro l’area protetta è possibile gestire i boschi in modo sostenibile.

Durante il dibattito è emersa anche l’importanza di fare fronte comune su alcune infrastrutture strategiche, tra cui il ponte sul Piota a Lerma.

L’incontro ha lasciato un’impressione complessivamente positiva, segnando un passo concreto verso una maggiore collaborazione tra Parco, Comuni, Unioni Montane e Regione.
Nota: È disponibile il podcast con l’audio originale di tutto l’evento, per chi volesse maggiori dettagli.

Chi fosse interessato ad alcune foto nel video faccia richiesta a: infonicocolani@gmail.com

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