Nei primi cinque mesi dell’anno, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Distaccamento Locale di Rivalta Scrivia, insieme ai militari della Guardia di Finanza di Tortona, hanno sospeso l’immissione sul mercato di oltre 40.000 apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).
L’operazione, frutto di un piano coordinato di controlli previsto dal Protocollo d’Intesa nazionale tra le due Amministrazioni, ha permesso di intercettare merce non conforme proveniente dalla Cina per un valore complessivo di circa 200.000 euro.
L’intervento ha riguardato una vastissima gamma di prodotti destinati sia a professionisti che a consumatori, orologi da polso, cuffie wireless, pile, lampade da tavolo, sistemi integrati di karaoke.
Di particolare rilievo il fermo di pannelli LED ad alta tecnologia, pronti per essere installati sulle facciate di palazzi nelle principali metropoli italiane ed europee.
Il blocco della merce è scaturito da controlli caratterizzati da un’importante verifica tecnica che ha portato alla luce gravi criticità:
• Assenza di documentazione tecnica e delle prescrizioni previste dalla normativa unionale.
• Mancata tracciabilità dei prodotti e dei responsabili dell’immissione nell’UE.
• Contraffazione della marcatura “CE”, un marchio che dovrebbe garantire la sicurezza e che invece veniva utilizzato in modo ingannevole.
A seguito della conferma delle irregolarità da parte dell’Autorità di Vigilanza sul mercato, i prodotti sono stati in gran parte riesportati per impedirne la vendita illegale.
Questa complessa attività, sia dal punto di vista tecnico che giuridico, dimostra l’efficacia della sinergia tra ADM e Guardia di Finanza. L’obiettivo comune è duplice, da un lato garantire la salute e la sicurezza pubblica, evitando che prodotti elettrici potenzialmente pericolosi entrino nelle case dei cittadini e, dall’altro, proteggere gli operatori economici onesti, assicurando un mercato basato su regole eque e su una concorrenza leale.