Rifiuti fuori controllo: quando l’inciviltà supera i confini comunali

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Ad Alessandria e nelle sue frazioni si sta consolidando un fenomeno tanto diffuso quanto preoccupante: l’abbandono dei rifiuti nei cassonetti cittadini da parte di persone provenienti da altri comuni, spesso realtà dove la raccolta differenziata funziona in modo eccellente.

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Un paradosso che lascia l’amaro in bocca. Mentre in molti centri del territorio piemontese i cittadini rispettano scrupolosamente le regole della differenziata porta a porta, contribuendo a percentuali di recupero elevate e a una gestione virtuosa dei rifiuti, c’è chi preferisce aggirare il sistema. Il risultato? Sacchi di immondizia indifferenziata, materiali non conformi e rifiuti ingombranti che finiscono nei cassonetti di Alessandria, sovraccaricandoli e compromettendo il decoro urbano.

Le segnalazioni da parte dei residenti sono in aumento, soprattutto nelle zone periferiche e nelle frazioni, dove il controllo è più difficile. Qui, complice la minor presenza di telecamere e la facilità di accesso, si registrano conferimenti irregolari anche nelle ore notturne.

Ma il problema non riguarda solo “i forestieri”, anche molti alessandrini contribuiscono a questa cattiva abitudine. In particolare, durante traslochi o lavori di ristrutturazione, capita frequentemente che mobili dismessi, calcinacci, sanitari e altri materiali vengano abbandonati accanto ai cassonetti, anziché essere conferiti correttamente presso i centri di raccolta o attraverso i servizi dedicati.

Una pratica non solo incivile, ma anche illegale, che comporta costi aggiuntivi per la collettività. La rimozione dei rifiuti abbandonati, infatti, grava sulle casse comunali e quindi su tutti i cittadini, oltre a rappresentare un danno ambientale e un pessimo biglietto da visita per il territorio.

Le istituzioni locali stanno cercando di contrastare il fenomeno con controlli più serrati e campagne di sensibilizzazione, ma la soluzione passa inevitabilmente da un cambio di mentalità. Il rispetto delle regole e del bene comune non può fermarsi ai confini del proprio comune di residenza.

Alessandria non può e non deve diventare la “discarica” di chi non vuole rispettare le norme altrove. Serve responsabilità, senso civico e una maggiore consapevolezza da parte di tutti. Perché la qualità dell’ambiente in cui viviamo è lo specchio delle nostre azioni quotidiane.

(foto di via Gambalera a Spinetta Marengo)

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