Si è conclusa nella serata di venerdì 11 aprile l’incontro che prevedeva una proposta alternativa all’installazione di un guado nelle vicinanze della zona Cirimilla, per fare da passaggio di fortuna per i residenti dei comuni riuniti durante la riparazione del Ponte Piota, guado già sull’agenda della provincia di Alessandria.
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Erano presenti all’incontro i Sindaci dell’Unione Montana dei Comuni Riuniti.
Ha aperto la sala il Sindaco Bruno Aloisio confermando che il guado è già in preventivo, mentre il Ponte Bailey è da valutare in quanto i costi sarebbero di gran lunga più alti, pur affermando che il guado ha i suoi limiti. Infatti il sindaco conferma che si tratta di un accesso limitato a solo vetture e non mezzi pesanti, né moto e ovviamente pedoni, che il passaggio avrà orari precisi solo di giorno ed il tutto, a condizione che il guado non venga spazzato via da raffiche di vento o da piogge pesanti.
Il sindaco, ci ha inoltre informato che i lavori di stabilizzazione e ristrutturazione del Ponte Piota saranno eseguiti in due tappe, ovvero i primi lavori sulla parte bassa saranno terminati entro dicembre 2025, mentre i lavori nella parte alta sulla quale circolano circa due mila mezzi al giorno, saranno eseguiti nel 2026.
Il sindaco ha manifestato la sua consapevolezza che l’istallazione di un ponte Bailey sarebbe di gran lunga auspicabile e ideale per non penalizzare pesantemente la popolazione montana ed evitare una mezza paralisi di circolazione e delle attività commerciali dei paesi interessati, ma per quanto preventivato da una ditta nel 2024, i costi sarebbero proibitivi al fine di raggiungere i parametri astringenti di certificazione e collaudo mirati ad assicurare la sicurezza assoluta dei cittadini che ne usufruiranno. E su questo, Provincia e Prefettura sono fermi: nessuna elasticità è concessa.
Premesso quanto sopra, il sindaco ha dato la parola al consigliere di minoranza Sandro Aloisio, che ha avanzato la proposta di un ponte Bailey a costi ridotti secondo un preventivo ufficioso da lui ricevuto, una struttura della lunghezza di 54 metri, di cui il costo sarebbe di soli 35.000 euro con una sola campata e di 60.000 euro con due campate. Considerando che l’istallazione di un guado costerebbe circa 80.000 euro più altri costi accessori, questa proposta sembrerebbe caduta dal cielo.
Come però ha sottolineato Nevio Pellini, vicesindaco di Lerma, il problema con questo preventivo è che non garantirebbe l’ottenimento della certificazione e collaudo da parte della Provincia e Prefettura. In effetti, la parola passa poi al consigliere Silvano Pirola della maggioranza, che dettaglia un preventivo ufficiale ricevuto dalla giunta nel 2024, per un ponte Bailey della lunghezza di 70 metri, per una locazione della durata di sei mesi, con garanzia di certificazione e collaudo, per un costo di 350.000 euro. Certamente, se la lunghezza sarebbe riprogettata per 54 metri e durata di locazione di tre mesi anziché sei, costerebbe meno, ma siamo lontani dal preventivo ufficioso di 35.000 euro e 60.000 euro che a questo punto sembra poco realista. Quindi diciamo che questa è solo una puntata sull’argomento ponte, come ha detto Coco della Comunità Montana ed è doveroso ponderare molto attentamente questa situazione perché come si sa, le coperte sono corte e non ci si può permettere una spesa esponenziale. E tanto meno non si può considerare che il Sindaco si prenda la responsabilità di approvare soluzioni che oltre che pesare sulla sua schiena, potrebbero essere un pericolo per i cittadini.
Quindi in previsione, la Minoranza procederà ad affinare il suo progetto nel corso dei mesi a venire prestando la sua collaborazione con la giunta in essere e la Comunità Montana al fine, si spera, di presentare una soluzione realistica e vantaggiosa per tutti, che la Provincia e Prefettura accetterebbero.
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