
Ovada, presentato il libro ‘La persistenza del filare’
Un pubblico numeroso e attento, un clima di condivisione autentica e il racconto di un
territorio che diventa narrazione letteraria: è stata un vero successo la presentazione del
libro “La persistenza del filare”, andata in scena ieri sera, mercoledì 2 aprile, presso
l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato.
Il volume, edito da Epokè, è nato nell’ambito del progetto Sconfinamenti ed è curato
dalla scrittrice Raffaella Romagnolo, direttrice artistica della rassegna. L’opera raccoglie i
racconti di quattro voci della narrativa contemporanea – Alessandro Barbaglia, Franco
Faggiani, Gian Marco Griffi e Piera Ventre – che, nell’ottobre 2024, hanno visitato il
Monferrato ovadese lasciandosi ispirare da colline, borghi e suggestioni enogastronomiche
per dare vita ai testi che compongono il libro.
La serata si è aperta con un breve e raffinato intervento musicale a cura del giovane
pianista Francesco Tobia, dell’Associazione Musicale Antonio Rebora di Ovada, che ha
regalato un momento di emozione e suggestione prima di dare spazio agli interventi
istituzionali. Un ringraziamento al Presidente dell’Associazione, Carlo Campostrini.
Paolo Alpa ha introdotto la serata chiamando Sabrina Caneva, Assessore del Comune di
Ovada, Daniele Oddone, Presidente del Consorzio Ovada DOCG, Roberto Cava,
Presidente di Alexala, Andrea Guerrera, Presidente del Consorzio Gran Monferrato, e
Mario Arosio, Presidente dell’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato.
Il Presidente Arosio sottolinea: “La persistenza del filare è un progetto capace di
intrecciare parole, territorio e tradizioni locali. Con questo libro abbiamo voluto lasciare
un segno concreto e tangibile del percorso avviato con Sconfinamenti: non solo un evento
effimero, ma un’opera che resti nel tempo, capace di raccontare il Monferrato ovadese
anche negli anni a venire. ”
Il cuore della serata è stato l’incontro con gli autori, che hanno dialogato con la curatrice
Raffaella Romagnolo e l’editor Lara Giorcelli, svelando retroscena, emozioni e aneddoti
legati alla loro esperienza di scoperta del Monferrato ovadese. Dai racconti è emerso un
legame profondo e autentico con il territorio, che attraverso le loro parole è diventato
protagonista assoluto.
L’evento si è concluso con un aperitivo offerto dall’Enoteca Regionale di Ovada,
occasione per brindare ai 15 anni di attività dell’Associazione, che dal 2010 è punto di
riferimento nella promozione del patrimonio vinicolo, culturale e turistico dell’Ovadese.


Il progetto Sconfinamenti, realizzato dall’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato,
con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e il sostegno di
Regione Piemonte, Consorzio Gran Monferrato, ATL Alexala e Consorzio Ovada
DOCG, conferma ancora una volta il suo valore come spazio di incontro tra cultura e
territorio.
Un evento che ha saputo raccontare, emozionare e unire: nel nome del vino, della scrittura
e del Monferrato.