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Novi Ligure, il Liceo Amaldi e la ‘Parrhesia’

Visite: 298
Tempo di lettura:2 Minuti, 23 Secondi

di Alice Lucina

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Nella serata di Giovedì 3 ottobre, nella prestigiosa cornice cittadina del Teatro Romualdo Marenco, il Liceo “Amaldi” Di Novi Ligure, come è ormai tradizione e grazie al generoso contributo, in memoria del figlio Giulio, della Famiglia Campastro, ha realizzato una nuova edizione di Classici Contro, evento di portata nazionale nato quindici anni or sono a opera di due grecisti dell’Università Ca’ Foscari per difendere il valore dei classici come chiave di lettura critica del Presente. Il tema di quest’anno, la Parrhesia come pratica della libertà di parola nello spazio politico, è stato affrontato inizialmente con un dotto intervento di Stefano Maso, ordinario di storia della filosofia antica presso l’ateneo veneziano, sulla lettura di Seneca del rapporto fra Edipo e la parrhesia, cui è seguita una riflessione di Alberto Camerotto, docente di letteratura greca e fra gli inventori della manifestazione, su “Prometeo, la libertà di parola e il futuro della democrazia”.

La serata ha avuto il suo culmine con lo spettacolo Le Rane di Aristofane nell’adattamento del Laboratorio dell’Amaldi “Officina Mercuzio-Roberto Guerra”, guidato dall’attrice e regista Laura Gualtieri. La commedia, satira culturale e politica sulla crisi della società ateniese durante la guerra del Peloponneso rappresentata per la prima volta nel 405 a.C., mette in scena Dioniso, dio del teatro, che, accompagnato dal suo servo Xantia, decide di scendere nell’Ade per riportare in vita Euripide, il poeta tragico morto di recente. Durante il viaggio i due affrontano diverse situazioni comiche, come l’attraversamento del fiume Stige dove il coro delle rane (Brekekekèx koàx koàx) li assorda. Arrivati nell’Ade, Dioniso scopre che è in corso una disputa tra Euripide e il più anziano Eschilo, entrambi desiderosi di essere considerati i migliori poeti tragici, e diviene giudice della gara che ne scaturisce, in cui sono recitati e discussi i versi delle loro opere. In una sorta di “processo poetico” senza esclusione di colpi ed esempio di critica letteraria ante litteram, Euripide difende uno stile più innovativo e sofisticato, mentre Eschilo afferma il valore di uno stile più tradizionale e maestoso. Dioniso sceglie infine di riportare in vita Eschilo, ritenendo che il suo teatro sia più adatto a risollevare le sorti di Atene in un momento di crisi politica e sociale.

L’intera serata, in un teatro molto affollato e con l’intervento del Sindaco Rocchino Muliere, è stata dedicata alla comprensione del valore politico della parola poetica come parola di verità, che sceglie di affrontare anche i rischi che il dire la verità comporta di fronte alla repressione del potere o al biasimo degli altri. Al termine, in prima assoluta, è stato attribuito al Liceo il “Premio Classici Contro” con la seguente motivazione: “Per la bellezza e per il coraggio delle azioni Classici Contro 2021-2024 degli studenti e dei docenti del Liceo Amaldi di Novi Ligure”.

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