Nella nottata del 7 febbraio 2026, in Nizza Monferrato, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Asti, coadiuvati dai militari della Compagnia di Canelli, sono intervenuti in via Mario Tacca, dove, sul greto del fiume Belbo, è stato rinvenuto il corpo senza vita di T.Z., 17 anni. Sul posto sono intervenuti anche i VV.FF. e personale sanitario del 118. Il cadavere della giovane presentava evidenti segni di percosse, lesioni nella regione del collo e tumefazioni al volto. I primi accertamenti sono stati immediatamente avviati per ricostruire le circostanze del decesso. L’allarme era stato dato dai ragazzi che avevano trascorso la serata in compagnia della minore, i quali avevano segnalato la sua scomparsa non vedendola rientrare. Le dichiarazioni rese dai testimoni agli inquirenti hanno evidenziato palesi incongruenze, inducendo gli investigatori ad approfondire il contesto investigativo, ottenendo riscontri oggettivi. Le tempestive indagini condotte dai Carabinieri hanno consentito di individuare il presunto responsabile dell’omicidio in M.A.G., nato nel 2006, il quale pressato dalle risultanze investigative, rendeva confessione alla presenza del P.M. di Turno del Tribunale di Alessandria Dott. Giacomo Ferrando. La salma è a disposizione della Procura della Repubblica di Alessandria per l’esame autoptico. Il soggetto è stato ristretto in detenzione cautelare presso la Casa Circondariale di Alessandria e la sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria competente. Le indagini proseguono a ritmo serrato, al fine di chiarire compiutamente la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità. “Il presente comunicato viene diffuso alla luce del pubblico interesse alla conoscenza delle attività svolte per esigenze di sicurezza pubblica da questo ufficio. Si rammenta la presunzione di innocenza e che la responsabilità penale può essere riconosciuta solo con sentenza passata in giudicato”. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che ogni responsabilità dovrà essere accertata in sede giudiziaria.