Nello studio di Pipein Gamba: immagini di una Genova di fine Ottocento
Di Julien Coggiola
La mostra, curata da Veronica Bassini e Marta Focacci e allestita nelle suggestive teche progettate da Franco Albini per Palazzo Rosso, rivela la ricchezza e la varietà di un archivio unico nel suo genere, nel quale l’opera di Pipein, disegnatore e caricaturista, è una lente d’ingrandimento su una società in trasformazione e il suo archivio – fatto di disegni, bozzetti, materiale a stampa ma anche corrispondenze, biglietti da visita, programmi teatrali ed ephemera di diverso genere – è il fil rouge lungo il quale si svilupperanno varie aree tematiche dedicate a diversi aspetti della vita genovese.Accanto ai documenti che arrivano dalle raccolte del Centro DOCSAI e che raccontano il modo di lavorare di Pipein, grazie ad importanti prestiti sono esposti i suoi lavori, come i volumi illustrati di fiabe o i romanzi di Salgari con le loro immagini affascinanti.
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