Mornese, domato l’incendio boschivo ma resta alta l’allerta

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MORNESE – È stato spento nelle ultime ore l’incendio boschivo che da domenica scorsa ha interessato le aree collinari e boscate del territorio di Mornese, in provincia di Alessandria. Un fronte di fuoco che ha impegnato senza sosta i volontari delle squadre antincendi boschivi del Piemonte, i Vigili del Fuoco e i mezzi aerei, in una corsa contro il tempo resa difficile dal caldo e dal vento. Le operazioni di spegnimento si sono concluse, ma la situazione resta sotto stretta sorveglianza. Le squadre continuano infatti a presidiare la zona per scongiurare possibili riattivazioni: il pericolo, spiegano gli operatori, è rappresentato dai focolai latenti che possono rimanere attivi sotto le ceneri e riaccendersi improvvisamente con le raffiche di vento. Mornese , soprattutto la frazione Mazzarelli è un territorio fragile tra colline e pinete. Il comune di Mornese si trova nell’area sud-orientale della provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, in una zona collinare caratterizzata da boschi misti e pinete. Un territorio suggestivo ma delicato, dove la presenza di conifere e vegetazione resinosa favorisce la propagazione degli incendi, soprattutto nei periodi di siccità. In ambienti come quello di Mornese, gli incendi boschivi possono assumere diverse forme. I più comuni sono gli incendi di superficie, che interessano erba secca, foglie e piccoli arbusti, e che possono evolvere rapidamente se alimentati dal vento. Più pericolosi sono gli incendi di chioma, tipici delle pinete, in cui le fiamme si propagano tra le cime degli alberi, rendendo estremamente difficile il contenimento. Esistono poi gli incendi sotterranei o “di profondità”, meno visibili ma particolarmente insidiosi: si sviluppano sotto lo strato superficiale del terreno, tra radici e materiale organico, e possono continuare a bruciare lentamente per giorni, per poi riemergere in presenza di condizioni favorevoli. Eventi come quello di Mornese ricordano quanto sia fondamentale la prevenzione. La conoscenza delle norme di sicurezza è il primo passo per ridurre il rischio di incendi boschivi. È essenziale evitare comportamenti pericolosi come accendere fuochi in aree non autorizzate, abbandonare mozziconi di sigaretta o lasciare rifiuti che possano innescare combustione. In caso di avvistamento di fumo o fiamme, è fondamentale allertare immediatamente i soccorsi, fornendo indicazioni precise sul luogo. Non bisogna mai tentare di affrontare un incendio senza adeguata formazione e mezzi. oltre ai mezzi aerei e ai professionisti dei Vigili del Fuoco è stato importante il ruolo decisivo del volontariato antincendi boschivi. infatti è determinante, anche in questa occasione, il lavoro dei volontari antincendi boschivi del Piemonte, figure formate e organizzate che operano in stretto coordinamento con i Vigili del Fuoco e le istituzioni. Il loro intervento capillare sul territorio consente una risposta rapida e spesso decisiva per contenere i roghi. Diventare volontari AIB significa entrare a far parte di una rete fondamentale per la tutela del patrimonio naturale e della sicurezza delle comunità. Un impegno che richiede formazione, dedizione e spirito di servizio, ma che rappresenta anche una concreta possibilità di contribuire alla salvaguardia del territorio. A Mornese, intanto, l’attenzione resta alta. Le squadre continueranno a monitorare l’area nei prossimi giorni, soprattutto in presenza di vento, per evitare che l’incendio possa riprendere vigore. Un lavoro silenzioso ma indispensabile, che testimonia ancora una volta l’importanza della prevenzione e della presenza costante sul territorio. L’auspicio è che episodi come questo possano rafforzare la consapevolezza collettiva: il bosco è una risorsa preziosa, e proteggerlo è una responsabilità di tutti.

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