di Nico Colani – Chuck Norris, il mito indiscusso delle arti marziali e del cinema d’azione, ci ha lasciato il 19 marzo 2026 a 86 anni, a Kauai, Hawaii, dopo un improvviso malore. La famiglia ha annunciato la scomparsa il giorno dopo sui suoi profili social ufficiali, con un messaggio commovente: «Era circondato dall’amore della famiglia ed era in pace». Pochi giorni prima, il 10 marzo, per il suo compleanno aveva postato l’ultimo video: mentre boxava con grinta sotto il sole, sorrideva e diceva: «Non invecchio. Salgo di livello». È stato il suo modo perfetto di salutarci.
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Nascita e infanzia
Carlos Ray Norris nasce il 10 marzo 1940 a Ryan, Oklahoma, in una famiglia modesta. Il padre Ray era un veterano della Seconda Guerra Mondiale, meccanico e autista, con problemi di alcolismo. La madre Wilma era di origini irlandesi. Chuck era il primogenito di tre fratelli: Wieland (ucciso tragicamente in Vietnam nel 1970) e Aaron (che diventerà stuntman e regista). L’infanzia non è stata facile: timido, poco atletico, voti mediocri. A 16 anni i genitori divorziano e si trasferisce in California. Quel ragazzino introverso diventerà un gigante.
Carriera sportiva: dal militare al campione del mondo
Nel 1958 entra nell’Aeronautica USA come poliziotto militare. In Corea del Sud scopre il Tang Soo Do e si guadagna il soprannome “Chuck”. Tornato in California, apre la sua prima scuola di karate mentre lavora. Diventa sei volte campione del mondo di karate, vince il titolo di Fighter of the Year nel 1968 e crea il proprio stile: il Chuck Norris System (ex Chun Kuk Do), che unisce karate, judo, jiu-jitsu e altre discipline. Ha allenato star come Steve McQueen e Priscilla Presley. Il suo codice d’onore? Dieci regole che insegnano lealtà, famiglia e crescita personale.
L’arrivo al cinema: da Bruce Lee al successo americano
Il debutto è nel 1968 in The Wrecking Crew. La svolta arriva nel 1972: Bruce Lee lo sceglie come antagonista in L’urlo di Chen terrorizza l’Occidente (Way of the Dragon). La scena del combattimento nel Colosseo è leggendaria (e Chuck ha sempre detto che Bruce era il più forte).
Nel 1977 il primo ruolo da protagonista con Breaker! Breaker!. Poi il boom: Good Guys Wear Black (1978) incassa 18 milioni con un budget di 1 milione. Arrivano Missing in Action, Invasion U.S.A., Code of Silence (considerato il suo film migliore) e The Delta Force. In totale i suoi film degli anni ’80-’90 incassano oltre 500 milioni di dollari.
Il trionfo in TV: Walker, Texas Ranger
Dal 1993 al 2001 è Cordell Walker, il ranger che risolve tutto con giustizia, pugni e… roundhouse kick. 203 episodi, record di ascolti, spin-off, film TV. Ancora oggi va in replica in tutto il mondo. Chuck ha prodotto, diretto alcune puntate e ha sempre detto: «Walker sono io».
Vita familiare, amori e figli
Primo matrimonio nel 1958 con Dianne Holechek (compagni di scuola): due figli, Mike ed Eric (entrambi entrati nel mondo dello spettacolo). Dal primo matrimonio nasce anche la figlia Dina (da una relazione parallela).
Nel 1998 sposa l’ex modella Gena O’Kelley: amore profondo, durato fino alla fine. Nel 2001 arrivano i gemelli Dakota e Danilee. Gena è diventata CEO dell’azienda di acqua CForce che Chuck ha fondato sul loro ranch in Texas. Chuck era nonno orgoglioso e diceva sempre che la famiglia veniva prima di tutto. La moglie Dianne è mancata nel 2025, ma Chuck è rimasto vicino a tutti i suoi cinque figli.
Amici, curiosità e il fenomeno “Chuck Norris Facts”
Amico storico di Bruce Lee, ha lavorato con Lee Marvin, Sammo Hung e Sylvester Stallone (The Expendables 2, 2012, il suo ultimo grande film).
Curiosità imperdibili:
– Ha fondato Kickstart Kids, un programma che usa le arti marziali per aiutare migliaia di ragazzi a scuola.
– Ha scoperto un’acqua sorgiva pura e creato CForce Bottling.
– È stato testimonial di Total Gym per decenni.
– Ha scritto bestseller come l’autobiografia Against All Odds.
Ma soprattutto: dal 2005 è esploso il meme globale dei “Chuck Norris Facts”. Esempi? «Chuck Norris non legge i libri, li fissa finché non gli danno le informazioni», «Chuck Norris ha diviso per zero», «La morte ha provato a prenderlo… ma ha avuto paura». Lui stesso rideva di queste battute e ne ha pubblicate un libro ufficiale.
L’ultimo saluto e l’eredità
Chuck ha sempre vissuto con fede profonda, valori conservatori e amore per l’America. Ha superato tragedie (la morte del fratello, la lunga malattia della moglie Gena nel 2013) con la stessa forza che mostrava sullo schermo.
Il suo ultimo messaggio è stato quel video di compleanno: sorridente, in forma, che diceva di “salire di livello”. È esattamente quello che ha fatto per tutta la vita.
Grazie Chuck.
Grazie per aver insegnato a intere generazioni che la vera forza è disciplina, lealtà e non arrendersi mai. Il mondo delle arti marziali, del cinema action e dei meme non sarà più lo stesso.
Riposa in pace, Ranger. E continua a salire di livello… lassù.