Il Sindaco Bruno Aloisio informa che, a seguito della riunione tenutasi in Provincia con le forze politiche, i sindaci, gli assessori, la minoranza e l’Unione, si è convenuto quanto segue.
I lavori del ponte non sono ancora stati appaltati; l’appalto potrebbe avvenire tra circa un mese, a cui seguirà un ulteriore mese necessario per eventuali ricorsi da parte delle ditte partecipanti.
Successivamente inizieranno i lavori complementari, che non comporteranno la chiusura del ponte, in quanto riguarderanno interventi al di sotto della struttura. Nel frattempo, i Comuni dell’Unione si incontreranno per decidere se finanziare la gestione del guado, considerando che al momento nessun Comune si è dichiarato disponibile né a sostenere i costi né ad assumersi la responsabilità della gestione.
I costi stimati per il guado ammontano a circa 80.000 euro, a cui si aggiungono ulteriori 40.000 euro, spese che dovrebbero essere ripartite tra i Comuni coinvolti. Tuttavia, la Provincia non appare orientata ad avviare la realizzazione del guado, a causa dell’indisponibilità manifestata dai sindaci. In ogni caso, i lavori veri e propri inizieranno nel 2027, dopo la chiusura delle scuole.
La Provincia consiglia di adottare una viabilità alternativa, che verrà comunicata in seguito.
Per quanto riguarda le criticità del guado, la soluzione del passaggio temporaneo è contestata perché non garantisce la percorribilità in caso di maltempo o durante le ore notturne, mettendo a rischio il collegamento per i residenti di Lerma, Casaleggio Boiro e Mornese. Nonostante le sollecitazioni di alcuni cittadini, preoccupati che la mancata realizzazione del guado possa causare gravi disagi e un possibile collasso delle attività locali, restano rilevanti le difficoltà legate alla gestione dello stesso.
La costruzione del guado, inizialmente data per certa nel primo incontro con i cittadini, è ora in forte dubbio a causa della mancanza delle risorse economiche necessarie. La Provincia è pronta a stanziare 80.000 euro, ma mancano ancora circa 42.000 euro che avrebbero dovuto essere messi a disposizione dall’Unione dal Tobbio al Colma. L’ente, trovandosi in difficoltà economiche e finanziarie, potrebbe non essere in grado di mantenere l’impegno. Nel frattempo, residenti e attività economiche di una vasta area restano in attesa, con il timore di una prolungata condizione di semi-isolamento.
La questione rimane complessa: secondo il cronoprogramma, il ponte sul Piota dovrebbe restare chiuso per un periodo sufficientemente lungo da incidere sull’anno scolastico. Rimane inoltre il problema dei lavoratori che ogni giorno si spostano da Lerma, Casaleggio Boiro, Mornese e zone limitrofe per raggiungere Ovada e l’area ovadese.
Il percorso alternativo più pratico, passando da Montaldeo e Castelletto, presenta criticità legate a una strettoia nel centro abitato, che lo renderebbe difficilmente percorribile dai mezzi pesanti.
Diventa quindi necessario prendere una decisione. Il criterio di aggiudicazione dell’appalto è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa: eventuali ribassi da parte delle aziende potrebbero liberare risorse aggiuntive da destinare alla realizzazione del guado. In ogni caso, il passaggio alternativo sarebbe utilizzabile solo nelle ore diurne e verrebbe chiuso in caso di allerta meteo gialla.
Si ribadisce che, allo stato attuale, la spesa per il guado rischia di ricadere interamente sul Comune di Lerma, poiché gli altri enti coinvolti non hanno dato disponibilità a partecipare.
Resta inoltre aperta la questione della gestione, della custodia e della vigilanza del guado: in caso di incidenti o eventi gravi, la responsabilità ricadrebbe sul Sindaco, in questo caso Bruno Aloisio. È quindi comprensibile come la decisione non sia semplice. A questo proposito, sorge una domanda: chi sarebbe disposto ad assumersi tale responsabilità?
Si ricorda infine che, in caso di incidente, il responsabile, a seguito degli accertamenti, potrebbe essere accusato di omicidio colposo e chiamato a risarcire le vittime.
Il primo lotto dei lavori si svolgerà senza la chiusura del ponte, con interventi alla base del viadotto. La chiusura è prevista, come già indicato, dopo la fine dell’anno scolastico 2027.
Rimane quindi circa un anno di tempo per individuare una soluzione condivisa sul passaggio alternativo. Nel frattempo, è probabile che venga organizzato un nuovo incontro con i cittadini.
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