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L’amato WhatsApp, ma ecco cosa può nascondere. Fate attenzione!

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di Nico Colani
WhatsApp è diventato un grande amico per tanti di noi. Serve per sentire i figli che stanno in città, mandare le foto ai nipoti, organizzare la partita a carte o avvisare che la messa è finita. È comodo, veloce e gratis. Ma proprio perché lo usiamo tutti i giorni e ci fidiamo, i truffatori lo stanno usando per fare danni.

Negli ultimi tempi stanno girando due truffe molto furbe su WhatsApp. Non servono computer complicati: sfruttano la nostra bontà e la fiducia verso le persone che conosciamo. Ve le spiego in modo semplice, come se fossimo al bar.

1. La “truffa della ballerina”

Arriva un messaggio da un numero che avete già salvato in rubrica (magari un amico, un parente o un vicino). C’è la foto di una bambina o una ragazza vestita da ballerina. Il testo dice più o meno così:

> “Ciao [tuo nome], puoi votare per mia figlia / mia nipote Francesca? Partecipa a un concorso di danza per vincere una borsa di studio gratis. Non devi pagare niente, basta un clic!”

Sembra una cosa innocente, fatta per aiutare una famiglia. Invece è una trappola.

Cliccando sul link vi porta su una pagina falsa che chiede il vostro numero di telefono e il codice di 6 cifre che WhatsApp vi manda con un SMS. Se lo inserite, i truffatori entrano nel vostro account. A quel punto:

– Vi buttano fuori dal vostro WhatsApp.

– Mandano lo stesso messaggio a tutti i vostri contatti.

– Dopo un po’ iniziano a chiedere soldi fingendo emergenze (“Mi hanno rubato il portafoglio”, “Devo pagare urgentemente…”).

Così la truffa si allarga come un virus, da una persona all’altra.

2. La truffa “Mi presti i soldi?”

In questo caso i truffatori hanno già preso il controllo dell’account di un vostro contatto (spesso proprio grazie alla truffa della ballerina).

Ricevete un messaggio tipo:

> “Ciao [tuo nome], potresti prestarmi 700-900 euro? Devo pagare il notaio / l’avvocato urgentemente, ho problemi con la carta. Te li restituisco stasera stessa.”

Chiama per nome, sembra proprio la voce del vostro amico o parente. L’urgenza serve a farvi agire senza pensare. Poi vi chiedono di fare un bonifico o una ricarica su un conto che non è quello vero della persona.

Come difendersi (consigli chiari per tutti)

Non serve essere esperti di computer. Bastano poche abitudini semplici:

1. Mai cliccare link sospetti, anche se arrivano da persone che conoscete. Soprattutto se chiedono di votare, di “confermare” qualcosa o di inserire codici.

2. Non date mai a nessuno il codice di 6 cifre che vi arriva via SMS da WhatsApp. Né per messaggio, né per telefono. WhatsApp non lo chiede mai.

3. Attivate la “verifica in due passaggi” (è la cosa più importante!):

– Aprite WhatsApp → Impostazioni → Account → Verifica in due passaggi.

– Toccate “Attiva” e scegliete un PIN di 6 numeri (facile da ricordare, ma non la data di nascita).

– Confermate. Da quel momento WhatsApp vi chiederà ogni tanto questo PIN: è una serratura in più.

4. Controllate i “Dispositivi collegati”:

– Andate su Impostazioni → Dispositivi collegati.

– Se vedete computer o telefoni che non riconoscete, toccate “Disconnetti” o “Esci da tutti i dispositivi”.

5. Se ricevete una richiesta strana (soldi, voti, codici) da un contatto conosciuto: chiamatelo subito al telefono per verificare. Una chiamata risolve ogni dubbio.

Cosa fare se vi è già successo

– Andate subito su Dispositivi collegati e disconnettete tutto.

– Avvisate amici e parenti con una telefonata o di persona (non usate WhatsApp, perché potrebbe essere ancora in mano ai truffatori).

– Cambiate il PIN della verifica in due passaggi.

– Segnalate il numero sospetto dentro WhatsApp (toccate il messaggio → Segnala).

– Se vi hanno chiesto soldi o avete perso l’account, andate subito alla Polizia Postale (online su commissariatodips.it o in commissariato) e fate denuncia. Sono abituati e vi aiutano.

Un ultimo pensiero

La tecnologia è bellissima, ma va usata con un po’ di prudenza, come quando attraversiamo la strada: guardiamo a destra e a sinistra. Parlatene in famiglia, con i figli e i nipoti. Spesso i più giovani aiutano i nonni a impostare la verifica in due passaggi in due minuti.

Se avete dubbi, chiedete. Meglio una domanda in più che un dispiacere.

State attenti e continuate a usare WhatsApp serenamente, ma con gli occhi aperti.

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