La prevenzione che salva la vita: ad Alessandria imprese, salute e sicurezza al centro del confronto

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La prevenzione che salva la vita: ad Alessandria imprese, salute e sicurezza al centro del confronto

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Prevenzione, salute, sicurezza nei luoghi di lavoro e capacità di intervenire tempestivamente quando una vita è in pericolo. Sono stati questi i temi al centro del convegno “La prevenzione che salva la vita. Imprese, salute e sicurezza: il valore della prevenzione”, svoltosi ieri ad Alessandria, nella prestigiosa cornice di Palazzo Monferrato, per iniziativa di Confartigianato Imprese Alessandria.

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Un appuntamento che ha riunito professionisti della sanità, della prevenzione, della sicurezza sul lavoro, dell’INAIL e del soccorso sanitario, con l’obiettivo di mettere in evidenza come la prevenzione non debba essere considerata soltanto un obbligo normativo, ma un vero investimento sulla salute delle persone e sulla sicurezza della comunità.

Dopo i saluti del presidente di Confartigianato Alessandria, i lavori sono entrati nel vivo con gli interventi dei numerosi relatori chiamati a sviluppare i diversi aspetti del tema.

Il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL AL, dottor Giuseppe Fracchia, ha illustrato il ruolo dell’azienda sanitaria nella prevenzione e nella sicurezza nei luoghi di lavoro, soffermandosi anche sull’importanza della promozione della salute. Un’attività che passa attraverso controlli, informazione, formazione e collaborazione con imprese e lavoratori.

La dottoressa Silvia Baiardi ha quindi presentato il progetto WHP – Workplace Health Promotion, illustrando le iniziative sviluppate dalla Regione Piemonte e dall’ASL di Alessandria per promuovere la salute all’interno degli ambienti di lavoro. Un modello che punta a trasformare il luogo di lavoro anche in uno spazio nel quale favorire comportamenti salutari e una maggiore consapevolezza.

Dell’importanza della sorveglianza sanitaria e del ruolo del medico competente ha parlato il responsabile del servizio SSA e medico competente Corrado Zanardi, sottolineando la funzione della prevenzione nel tutelare la salute dei lavoratori e nell’individuare tempestivamente eventuali fattori di rischio.

Il tema della prevenzione è stato poi affrontato anche sotto il profilo oncologico. La dottoressa Maura Rossi, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Centro IRCCS di Alessandria, ha approfondito il tema della prevenzione oncologica, mentre la dottoressa Maria Cristina Macconi, responsabile dell’Unità di valutazione e organizzazione degli screening, ha illustrato il valore degli screening oncologici e della diagnosi precoce.

Un altro importante contributo è arrivato dalla dottoressa Laura Graziani, dirigente medico della Direzione territoriale INAIL di Alessandria-Asti, che ha affrontato il tema della prevenzione degli infortuni e della sicurezza, richiamando anche l’attenzione sull’importanza della presenza dei defibrillatori automatici esterni (DAE) nei luoghi di lavoro.

Perché prevenire significa anche essere pronti ad agire nei primi, decisivi minuti di un’emergenza.

Su questo aspetto si è concentrato l’intervento della dottoressa Giulia Maj, direttore dell’Anestesia e Rianimazione Cardio-Toraco-Vascolare dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria IRCCS di Alessandria, che ha illustrato la catena della sopravvivenza, il ruolo del DAE e l’importanza dell’organizzazione del soccorso, arrivando a parlare anche della funzione dell’hub ECMO nei casi più complessi.

A moderare gli interventi sono state la dottoressa Stefania Baiolini, vicepresidente di Confartigianato Impresa Alessandria, e il dottor Beniamino Palenzona, medico anestesista rianimatore.

Un DAE per la Croce Verde nell’ambito di Alessandria Cardioprotetta

Uno dei momenti più significativi dell’incontro è stato la consegna, da parte di Confartigianato, di un defibrillatore alla Croce Verde di Alessandria, nell’ambito del progetto “Alessandria Cardioprotetta”.

L’iniziativa mira a favorire la presenza e la diffusione dei DAE nei luoghi pubblici e nei punti di aggregazione sociale, creando una rete di dispositivi che possa diventare determinante in caso di arresto cardiaco.

Un DAE, infatti, non rappresenta soltanto uno strumento tecnologico: inserito in una rete organizzata di soccorso, può diventare uno degli anelli fondamentali della catena della sopravvivenza. La possibilità di intervenire rapidamente, prima ancora dell’arrivo dei soccorsi avanzati, può fare la differenza.

La consegna del dispositivo alla Croce Verde assume quindi un significato particolarmente concreto: mettere a disposizione della comunità uno strumento che può essere utilizzato proprio nei minuti in cui ogni secondo conta.

La prevenzione spiegata anche sul campo: A completare il convegno ci ha pensato la Croce Verde di Alessandria, che per tutta la durata dell’evento, nel cortile di Palazzo Monferrato, ha organizzato dimostrazioni guidate sull’utilizzo del defibrillatore e sulle principali manovre BLSD – Basic Life Support and Defibrillation. I partecipanti hanno così potuto vedere concretamente come si interviene davanti a una persona colpita da arresto cardiaco: dalla valutazione iniziale all’allertamento dei soccorsi, dalle compressioni toraciche all’utilizzo del defibrillatore. Una dimostrazione che ha trasformato la teoria in pratica e che ha riportato il messaggio centrale della giornata alla sua dimensione più importante: la prevenzione non è soltanto parlare di sicurezza, ma acquisire conoscenze e capacità che possono essere utilizzate nel momento in cui una persona ha realmente bisogno di aiuto.

Il convegno di Palazzo Monferrato ha così riunito sotto lo stesso tema realtà diverse ma complementari: imprese, sanità, prevenzione, INAIL, medici, soccorritori e volontariato. Un sistema nel quale ogni soggetto ha un proprio ruolo, ma nel quale la vera efficacia nasce soprattutto dalla capacità di fare rete. Perché la sicurezza sul lavoro, la prevenzione sanitaria e la risposta all’emergenza non sono compartimenti separati: sono parti di una stessa cultura della tutela della vita.

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