In Italia entro il 2032 il tunnel sotterraneo ferroviario più lungo del mondo

In Italia entro il 2032 il tunnel sotterraneo ferroviario più lungo del mondo

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di Nico Colani
Nel cuore delle Alpi, al confine tra Italia e Austria, sta nascendo un’opera che entrerà nella storia dell’ingegneria: la Galleria di Base del Brennero (BBT), destinata a diventare la connessione ferroviaria sotterranea più lunga del mondo con i suoi 64 km complessivi (55 km di galleria principale + la circonvallazione esistente di Innsbruck).

Un progetto italo-austriaco che non è solo un record di lunghezza, ma una vera rivoluzione per la mobilità sostenibile in Europa.

Un passo storico già compiuto

Nel settembre 2025 è stato raggiunto un traguardo epocale: l’abbattimento dell’ultimo diaframma del cunicolo esplorativo a circa 1.370 metri di profondità sotto il Passo del Brennero. Per la prima volta, Italia e Austria sono collegate sottoterra con un tunnel continuo. Alla cerimonia erano presenti la Premier Giorgia Meloni e il Cancelliere austriaco, segno dell’importanza continentale dell’opera.

A oggi (inizio 2026) sono già stati scavati circa 208 km su 230 km totali del sistema di gallerie (incluse le due canne principali, i cunicoli di servizio e i passaggi trasversali). Oltre il 90% dello scavo è completato: le frese meccaniche giganti hanno fatto un lavoro straordinario, superando rocce difficili, falde acquifere e il famoso Lineamento Periadriatico.

Addio alle Alpi “difficili”: tempi di percorrenza rivoluzionati

Attualmente, attraversare il Brennero in treno richiede circa 85 minuti per i passeggeri e 105 minuti per i merci, con pendenze impegnative e curve continue.

Con la BBT tutto cambia:

– Tempo nel tunnel → solo 25 minuti per i treni passeggeri e 35 minuti per i merci

– Pendenza massima ridotta a 7‰ (contro il 26‰ attuale)

– Percorso tra Verona e Monaco di Baviera accorciato di circa 2 ore e mezza

Il treno diventa finalmente competitivo con l’aereo e l’autostrada su medie e lunghe distanze, ma con emissioni infinitamente inferiori.

Il grande obiettivo: meno camion, più sostenibilità

Il Passo del Brennero è una delle arterie più trafficate d’Europa: ogni anno transitano oltre 2,5 milioni di camion e circa 50 milioni di tonnellate di merci, con il trasporto su gomma che supera il 70% del totale.

La Galleria di Base punta a invertire questa tendenza, spostando una quota importante di merci sulla ferrovia. Risultato? Aria più pulita nelle valli alpine, meno rumore, meno incidenti e una riduzione significativa di CO₂.

Per superare le sfide geologiche (come l’attraversamento sotto il fiume Isarco) sono state usate tecniche all’avanguardia, tra cui il congelamento del terreno con azoto liquido. La società BBT SE (italo-austriaca) ha sempre posto grande attenzione alla mitigazione ambientale e alle compensazioni territoriali.

Le sfide che restano (soprattutto oltre confine)

Nonostante l’ottimo avanzamento (con molti lotti già conclusi sul versante italiano), qualche criticità rimane, soprattutto in Germania, dove i collegamenti di accesso procedono più lentamente. Senza questi, il pieno potenziale della BBT rischierebbe di essere limitato.

Le associazioni di categoria (come Confindustria Alto Adige) chiedono maggiore coordinamento tra i Paesi per massimizzare i benefici già dal 2032.

Un sogno europeo che diventa realtà

La Galleria di Base del Brennero è il cuore del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo (da Helsinki a Palermo), una delle principali arterie della rete TEN-T europea. Quando entrerà in funzione, collegherà ancora meglio il Nord e il Sud del Continente, rendendo il treno la scelta naturale per viaggiatori e merci.

Un’opera da oltre 8-9 miliardi di euro, finanziata da Italia, Austria e Unione Europea, che dimostra come l’ingegneria possa superare le barriere naturali… e unirci di più.