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Classe 1949, sette anni di liceo classico e sette esami a Lettere all’Università Statale di Milano, giornalista di cronaca nera negli Anni ‘70, i terribili “Anni di Piombo”, inventore in Italia (e terzo al mondo) della critica gastronomica, conduttore televisivo di successo, Edoardo Raspelli è il nuovo ministro del Turismo italiano. I vertici della maggioranza e lo stesso presidente dalla Repubblica Mattarella hanno accolto di buon grado la proposta della stessa dimissionaria Daniela Santanchè che nel “cronista della gastronomia” ha visto un valido esempio di tecnico in un ruolo così importante, la gastronomia, in quel settore fondamentale per l’Italia che è il turismo. Al di là dell’apprezzamento professionale c’è anche la conoscenza personale tra la ex ministro del turismo e quello appena nominato. La conoscenza tra Raspelli e la Santanchè risale all’agosto del 2005 quando da ”inatteso cliente qualunque pagante” Edoardo Raspelli aveva provato in piena stagione turistica il già allora celebre ristorante Twiga, a Marina di Pietrasanta, di proprietà di Flavio Briatore e che aveva soci di minoranza il giornalista Paolo Brosio e la stessa Daniela Santanchè, compagna di Briatore e già parlamentare. Edoardo Raspelli aveva dato un giudizio positivo al ristorante, apprezzandone in particolare la cucina impostata su pesci e crostacei, con un discreto 14 ventesimi, l’equivalente di 7 nelle scuole. Si erano di nuovo incrociati a tavola qualche anno dopo, nel luglio del 2011 quando, con Xsenia Zaynak, il giornalista aveva condotto le serate di ”Cibo e parole” all’attiguo Caffè della Versiliana, dall’altra parte del lungomare.
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Il nonno paterno, Edoardo come lui, tenente dei Carabinieri Reali, il padre Giuseppe, segretario nazionale degli Ospedalieri, prima del Sindacato Unico Fascista, poi della Cisl, fondatore dell’Azione Cattolica, Edoardo Raspelli non si è mai occupato troppo di politica “E’ una cosa sporca, diceva mio padre”-ricorda il giornalista- ma da ragazzino mi portava in piazza Duomo ad ascoltare Almirante e Servello, i capi dell’MSI, il neo fascista Movimento Sociale”.
Per alcuni anni è stato consigliere comunale anche incaricato nel suo comune di residenza, Bresso, 30.000 abitanti alle porte di Milano, a capo di una lista civica, poi è stato consulente di vari ministri dell’agricoltura: Pecoraro Scanio, Alemanno, Zaia…
Molti, comunque, i suoi contatti, professionali con il mondo della politica, in particolare di Centro Destra, a cominciare dal seguire Miss Padania, su ordine di Giancarlo Scheri, oggi direttore di Canale 5, allora di Rete 4, dove conobbe Umberto Bossi ed il figlioletto Renzo. Nel settembre del 2015, organizzato da Alessandro Panza, oggi europarlamentare, in provincia di Cuneo a Crissolo Pian del Re, sul Monviso, conduce, con la giornalista Sara Colonna uno storico evento sull’alimentare italiano con Matteo Salvini, alla presenza anche di Ettore Prandini (oggi presidente nazionale di Coldiretti) eanche i vertici di allora di Copagri e Confagricoltura. Nel settembre 2017 conduce a Trecate (Novara), con Liubetta Novari, “Riso e gorgonzola” convegno su due grandi simboli del territorio, alla presenza degli allora europarlamentari Alberto Cirio ed Angelo Ciocca. Nel luglio del 2023 conduce ad Adro (Brescia) una manifestazione organizzata dall’allora europarlamentare della Lega Danilo Oscar Lancini un incontro pubblico sull’arrivo annunciato degli insetti nelle nostre mense. Nel novembre del 2023, su invito dell’assessore regionale Gianluca Comazzi ha condotto a Milano, a Palazzo Lombardia, la celebrazione per i 40 anni dell’approvazione della Legge Regionale sulle aree regionali protette. Da anni serve a tavola alla Befana dei City Angels di Mario Furlan accanto al Presidente dalla Regione Lombardia Attilio Fontana, agli assessori regionali Riccardo De Corato e Gianluca Comazzi, a Carmelo Ferraro, all’ex europarlamentare Angelo Ciocca, a Maria Stella Gelmini ( da lui incontrata ed intervistata sul set di Melaverde quando era soltanto assessore all’agricoltura della provincia di Brescia), all’ “Amica degli Animali” Maura Anastasia ed a Daniela Javarone… Ha condotto il suo programma L’ITALIA CHE MI PIACE…IN VIAGGIO CON RASPELLI per la Regione Sardegna e quattro puntate per la Regione Piemonte, seguito in particolare da Fabio Carosso ed Alberto Preioni. A giugno dell’anno scorso era stato invitato dall’assessore regionale della Lombardia Gianluca Comazzi all’agriturismo La Torrazza di Cambiago per la chiusura della campagna elettorale; tra i commensali anche Paolo Berlusconi. Politica a parte, per anni si è esibito al Vip Master di Tennis di Milano Marittima, giocando tra gli altri con Antonio Razzi ed Emanuele Filiberto di Savoia.
I PROGETTI DEL NUOVO MINISTRO IN DIFESA DEI GUSTI ITALIANI A TAVOLA
“Voglio approfondire un problema che è già sotto esame del Governo, quello delle recensioni fasulle, fatte a pagamento, anonime: è uno scandalo non piccolo che influisce di sicuro nel lavoro e nella professionalità di decine di migliaia di addetti”- dice Edoardo Raspelli. Uno sguardo importante verrà dato dal nuovo ministro, magari anche in collaborazione con quello dell’agricoltura, alle Denominazioni d’ Origine ed all’uso delle parole ITALIA, ITALIANO… spesso fuorvianti. “La gente deve sapere se quella bresaola è di carne bovina allevata in casa nostra od è zebù congelato che arriva dal Brasile: voglio portare avanti la battaglia iniziata da Ettore Prandini e dalla Coldiretti. Plinio Vanini, il patron di AutoTorino che nella sua meravigliosa Fiorida di Mantello, Sondrio, alleva bovini anche per la carne, deve essere d’esempio”. Da anni Edoardo Raspelli ha lasciato Bresso e Milano e si è rifugiato in cima al Piemonte in una zona dove da secoli, da millenni, la caccia vuol dire un tempo sopravvivenza e scampare alla fame, oggi ricercatezza gastronomica, ma il suo cibo preferito viene dal mare: i gamberi rossi di Mazara del Vallo con mozzarella di bufala campana o con burrata sono in cima ai suoi pensieri, accanto ai conchigliacei ed ai pesci, spigola, orata, trota… “L’IVA va abbassata non solo per le ostriche, gioiello dell’Adriatico, ma anche per le cozze di Cervia, per la bottarga di Orbetello… Difendiamo il made in Italy a cominciare dal nostri mari”.