Con Karlovac doppio gemellaggio.
Fin dal 1963 la citta di Karlovac, in Croazia e’ gemellata con la cittè di Alessandria.
Infatti, Alessandria e Karlovac hanno in comune diverse particolarità: dalla morfologia territoriale rispetto ai 4 fiumi di Karlovac e i due nostri Tanaro e Bormida, ma sono 4 se uniamo il Belbo e l’Orba che sfociano in Tanaro e nella Bormida appena fuori la città, e dalla presenza di una cittadella fortificata. Quest’ultima in Karlovac è parte integrante della citta storica con abitazioni, scuole e uffici. Ma anche la Provincia di Alessandria ha stretto un patto di gemellaggio con la Zupanja di Karlovac, nato durante la Presidenza Palenzona e Vice Presidenza Taverna, quando a Karlovac infuriava la guerra e la città e tutta la provincia furono solidali alle popolazioni croate inviando aiuti alla popolazione civile, profuga e ai bambini rimasti orfani. I rapporti tra Grad Karlovac, la sua Zupanja e i corrispettivi alessandrini hanno avuto momenti intensi con scambi, sia culturali, sportivi che economici e artigianali. Nel 2005 la città di Karlovac ha intitolato il nuovo ponte sul Kupa alla citta di Alessandria. Da Karlovac è appena rientrato un gruppo di persone che hanno stretto, in occasione della guerra, rapporti di amicizia personali. E’ stata l’occasione per Dante Paolo Ferraris funzionario della Provincia di Alessandria ed esperto di protezione civile, di tenere una lezione all’università di Karlovac ( ex Politecnico) ed incontrare il comandante dei Vigili del Fuoco e il responsabile della protezione civile. L’incontro e’ stato voluto dalla Zupanja di Karlovac per uno scambio di conoscenze sulla sicurezza e gli aiuti umanitari. E’ stata inoltre l’occasione per visitare il particolare acquario per pesci di acqua dolce, il museo di storia patria, il museo intitolato a Tesla e l’orfanotrofio. L’università si trova nel centro cittadino a pochi passi sia dal Comune che da ex caserme che durante la guerra, dopo il ritiro delle truppe che le occupavano sono diventate residenze e college per gli universitari. D’obbligo è stata la visita ad Edita Gojak, al cimitero cittadino, storica non solo interprete tra le due città, ma fu colei tenne stretti i rapporti tra città e provincie. Edita fu insignitadella cittadinanza onoraria di Alessandria qualche anno fa








