Alessandria, ok unanime alla mozione Locci (FdI): Approvato Piano per l'accessibilità comunicativa e l'uso della LIS negli uffici

Alessandria: Passa la mozione Locci (Fdl)

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Alessandria, ok unanime alla mozione Locci (FdI): Piano per l’accessibilità comunicativa entro 180 giorni e uso della LIS negli uffici

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Il Consiglio comunale di Alessandria ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Emanuele Locci, presidente del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, per migliorare l’accessibilità degli uffici e dei servizi comunali alle persone sorde, con ipoacusia o con disabilità uditiva.

La mozione impegna l’Amministrazione a effettuare, entro 120 giorni, una ricognizione delle principali barriere comunicative presenti negli uffici comunali aperti al pubblico, coinvolgendo le associazioni rappresentative delle persone sorde e le realtà locali attive nel campo dell’accessibilità.

Entro 180 giorni dovrà inoltre essere predisposto un Piano comunale per l’accessibilità comunicativa, con l’individuazione delle priorità, degli uffici coinvolti, delle tecnologie necessarie, della formazione del personale, dei tempi, dei costi e delle risorse disponibili.

A seguito di un confronto positivo del proponente con l’Amministrazione è stato definito un testo condiviso che mantiene gli obiettivi concreti della proposta. Il futuro Piano dovrà prendere in considerazione, anche in forma graduale e sperimentale:

– l’interpretariato LIS, anche su prenotazione;

– il video-interpretariato a distanza;

– l’utilizzo di tablet, computer, schermi e postazioni dedicate presso gli sportelli comunali;

– sistemi di sottotitolazione e trascrizione automatica;

– strumenti di comunicazione scritta e visiva;

– la formazione del personale;

– l’individuazione di uno o più uffici pilota;

– una maggiore accessibilità delle comunicazioni istituzionali e del sito internet del Comune.

“Ringrazio tutti i gruppi consiliari per aver condiviso e approvato all’unanimità questa proposta”, dichiara Emanuele Locci. “Le barriere comunicative per le persone sorde sono spesso meno visibili delle barriere architettoniche, ma possono impedire concretamente a una persona di comprendere un’informazione, presentare una domanda, accedere a un servizio o esercitare pienamente un proprio diritto. Il confronto con l’Amministrazione ha permesso di coniugare la necessità di effettuare una ricognizione delle esigenze e delle risorse con il mantenimento di obiettivi concreti. Il Piano non dovrà essere un semplice studio, ma dovrà prendere in considerazione strumenti come tablet, video-interpretariato, formazione del personale e sperimentazioni presso gli uffici comunali”.

Locci collega l’iniziativa comunale al percorso compiuto negli ultimi anni a livello nazionale.

“Il riconoscimento legislativo della Lingua dei segni italiana ha rappresentato un passaggio storico, ma al riconoscimento formale deve seguire l’accessibilità effettiva dei servizi pubblici. È una battaglia che Fratelli d’Italia porta avanti da tempo e sulla quale la deputata Augusta Montaruli ha dimostrato particolare sensibilità e continuità d’impegno. Condivido l’impostazione portata avanti da Montaruli: non fermarsi al riconoscimento formale dei diritti, ma tradurlo in strumenti concreti come il video-interpretariato, la sottotitolazione e l’impiego delle nuove tecnologie per abbattere le barriere comunicative. La mozione approvata ad Alessandria porta questa stessa sensibilità nell’organizzazione dei servizi comunali”, conclude Locci.

Entro 180 giorni l’Amministrazione dovrà riferire alla Commissione consiliare competente sullo stato di attuazione della mozione.

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