Alessandria, Giordano (Confael): “Più formazione e buonsenso per vigilanti e guardie giurate”
di Marco Gindari
Pierluigi Giordano è responsabile regionale per il Piemonte del Comparto sicurezza di CONFAEL un sindacato che si definisce libero, autonomo e indipendente, avente come propria ‘stella polare’ l’articolo 1 della Carta Costituzionale quando recita che ‘L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro’. Con lui abbiamo parlato di alcune questioni inerenti la sicurezza sul lavoro, con una attenzione particolare alla condizione del settore in cui operano le guardie giurate e i vigilanti.
Come giudica, in generale, la situazione del comparto sicurezza di cui si occupa, sotto l’aspetto della sicurezza sul lavoro ?
Sicuramente il giudizio è negativo non tanto per la normativa, quanto per il fatto che sono le persone che devono applicarle e spesso non c’è la sensibilità nei confronti dei lavoratori
Ritiene che la scuola possa avere un ruolo nel fare crescere una sensibilità per la sicurezza sul lavoro ?
Certamente è un passaggio importante ma ci sono anche questioni che devono essere affrontate a livello di sindacato e i sindacati non sempre hanno quello che la loro missione richiedeva. E non aggiungo altro…
In che settori l’opera del suo sindacato è maggiormente presente ?
I fatti di cronaca parlano dei vigilanti e delle guardie giurate esposte a vari pericoli e talvolta in condizioni meteo estreme, con turni di lavoro massacranti. A Cortina c’è stato un morto per il freddo, ci sono gravi infortuni sul lavoro e lo stress porta, a volte, anche a gesti estremi.
Dove vede il ‘cuore’ del problema ?
Non deriva tanto, a mio giudizio, dalle aziende che ovviamente devono guardare al profitto, quanto ad una necessità di maggiore formazione e professonalità dei soggetti intermedi, le cui decisioni organizzative talvolta portano a situazioni di stress lavorocorrelato dei lavoratori tra i quali, oltre tutto, devo evidenziare che c’è una sensibilità sindacale carente.
La soluzione ?
Fatto salvo quello che Le ho appena detto, una soluzione per diminuire le criticità starebbe nel maggiore controllo da parte della proprietà aziendale relativo alla formazione ed alla professionalità dei citati soggetti intermedi
Teniamo conto, inoltre, che non basta avere una divisa e un’arma per sentirsi professionali.









