AIA Syensqo: la politica non può considerare concluso il proprio compito
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La conclusione della Conferenza dei Servizi e il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale non chiudono la vicenda PFAS. Semmai aprono una fase nuova, in cui le istituzioni saranno chiamate a dimostrare se le parole spese in questi anni sulla tutela della salute e sulla bonifica del territorio erano impegni reali oppure semplici dichiarazioni.
Le istituzioni celebrano un percorso di riduzione progressiva delle emissioni, mentre noi continuiamo a porci una domanda molto semplice: se i PFAS rappresentano un rischio per l’ambiente e per la salute, perché dovrebbero continuare a essere emessi ancora per anni?
La dismissione del cC6O4 è certamente un fatto rilevante. Ma non basta. Perché altri PFAS continueranno a essere presenti nei processi produttivi. Perché gran parte degli obiettivi indicati dagli enti arriveranno soltanto tra il 2027 e il 2030.
“Tra salute ora e giustizia ambientale subito si è scelto di avvelenarci ancora un po’. Dolcemente fino al 2030, poi si vedrà“, dichiara Eugenio Spineto, segretario provinciale di Sinistra Italiana Alessandria.
Abbiamo sentito ripetere che la priorità era la salute pubblica, che occorreva superare le produzioni nocive, che bisognava arrivare alla bonifica del territorio.
Oggi ci troviamo davanti a un provvedimento che introduce limiti più restrittivi e controlli più stringenti, ma che continua a consentire la prosecuzione di attività che hanno già prodotto una delle più gravi contaminazioni ambientali del nostro Paese.
Il punto politico resta tutto qui.
Continueremo a sostenere il lavoro dei comitati e delle associazioni che hanno costretto le istituzioni a intervenire e che hanno impedito che questa vicenda venisse archiviata nel silenzio.
Allo stesso tempo continueremo a chiedere ciò che oggi ancora manca: una bonifica vera, la presa in carico sanitaria delle persone esposte, il completamento degli studi epidemiologici e un percorso credibile di uscita dalle produzioni PFAS.
La partita dei PFAS si chiuderà soltanto quando la salute delle persone verrà messa definitivamente davanti agli interessi di chi ha inquinato questo territorio.