Ad Alessandria il 31 agosto è Capodanno: una tradizione nata nel 2004
Ad Alessandria il 31 agosto è Capodanno. Una frase che, a prima vista, può sembrare curiosa, quasi una provocazione, ma che ormai rappresenta una vera e propria tradizione cittadina. Da oltre vent’anni, infatti, l’ultimo giorno di agosto è diventato un appuntamento speciale per salutare simbolicamente l’estate e dare il benvenuto a un nuovo anno di iniziative, incontri e convivialità.
Questa particolare ricorrenza nasce nel 2004 da un’idea di Monica Mocagatta, titolare della vineria “Mezzo litro” di Alessandria, che ebbe l’intuizione di trasformare la fine dell’estate in una sorta di Capodanno tutto alessandrino. Un’idea semplice e originale, capace negli anni di conquistare sempre più persone e di diventare parte del calendario informale delle tradizioni della città.
Il 31 agosto assume così un significato particolare: non è soltanto l’ultimo giorno del mese, ma rappresenta una sorta di spartiacque. Da una parte ci sono le vacanze, le serate all’aperto, le ferie e il clima estivo; dall’altra ricominciano le attività quotidiane, il lavoro, la scuola e la vita ordinaria della città.
Quella che nel 2004 poteva sembrare soltanto una simpatica iniziativa è riuscita, anno dopo anno, a radicarsi nel tessuto cittadino. Il Capodanno alessandrino è diventato un’occasione per stare insieme, ritrovarsi nei locali e nelle vie del centro e vivere la città con uno spirito diverso dal solito.
E proprio il mondo della ristorazione e dell’accoglienza ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita di questa ricorrenza. Sono ormai tantissimi gli albergatori, i ristoratori, i gestori di locali e gli operatori del settore turistico e commerciale che partecipano e contribuiscono a rendere speciale questa giornata. Una dimostrazione di come un’idea nata dall’iniziativa di una singola attività sia riuscita a coinvolgere progressivamente una parte sempre più ampia della città.
Il 31 agosto, dunque, Alessandria si concede il suo personale conto alla rovescia. Non ci sono necessariamente fuochi d’artificio o grandi cerimonie: c’è soprattutto la voglia di festeggiare, di incontrarsi e di mantenere viva una tradizione che appartiene ormai alla memoria collettiva.
Dal 2004 sono passati più di vent’anni, ma l’idea di Monica Mocagatta continua a vivere. E così, mentre in gran parte d’Italia il Capodanno si festeggia nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, ad Alessandria c’è un’altra data da segnare sul calendario: il 31 agosto.
Perché qui l’estate non finisce semplicemente. Prima di lasciare spazio all’autunno, si festeggia. E si brinda al nuovo anno alessandrino.









