Ad Alessandria crescono solo capannoni industriali

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L’agricoltura ad Alessandria non trova pace. Dopo gli 80 mila metri quadri occupati dal polo logistico di Castellazzo Bormida, la logistica di Amazon di Spinetta Marengo, la costruenda logistica di Primark  sempre a Spinetta Marengo, la progettata logistica di PAM posta vicino ad Amazon e’ il momento di San Michele dove stanno costruendo un nuovo polo logistico  vicino alla frazione di Gerlotti.
Il progetto prevede la creazione di due edifici di 85.000 e 105.000 metri quadri di superficie coperta che daranno lavoro a circa 550 persone. La società proponente e’ la Techbau che ha firmato una convenzione con il Comune di Alessandria. Mentre si parla costantemente di evitare la cementificazione selvaggia, riutilizzando aree dismesse invece di consumare terreni agricoli , si lascia cadere all’abbandono aree già edificate come l’ex zuccherificio di Marengo o il saponificio di Cantalupo, per favorire nuova cemetificazione. Nonostante l’Agenda 2030 dell’ONU parli di Rigenerazione Urbana  cioè’ incentivare la riqualificazione di edifici abbandonati e aree dismesse, favorire le coltivazioni agricole per la salvaguardia della biodiversità e mitigare i rischi idrogeologici, in Piemonte si e’ forse imboccata una strada diversa.