Acqui, è nato Musav rete museale d’area vasta
Giovedì 4 giugno alle ore 18,00, presso il colonnato del castello dei Paleologi di Acqui Terme, alla presenza dell’Università di Genova, dell’Università del Piemonte Orientale, e con la partecipazione del prof. Giannichedda (archeologo) dell’Università Cattolica di Milano, insieme con i professionisti europei del patrimonio culturale ospiti del progetto Protech 2024 – Preventive approaches to the conservation of Europe’s cultural heritage, oltre agli esponenti del mondo culturale dell’acquese e del Basso Monferrato, è stata presentata la nuova Rete Museale d’Area Vasta. Il MUSAV, acronimo della rete, vuole diventare mosaico delle emergenze storiche e archeologiche che, dall’epoca preromana in avanti, si frastagliano sul territorio del municipium della romana Aquae Statiellae per diventare un ulteriore motivo e motore di rilancio e di valorizzazione di questo territorio.
Sotto l’egida e l’avallo della Soprintendenza ABAPAL i Comuni di Acqui Terme, Cartosio, Frascaro, Melazzo, Montechiaro d’Acqui, Ponti e Rocca Grimalda si uniscono quindi per essere forti insieme nella attrarre interessi in una zona del Piemonte con una forte vocazione storica e culturale non sempre riconosciuta tale.
La sinergia tra questi enti vuole dare origine a nuovi percorsi di natura archeologica, storica e culturale in grado di portare sul territorio turismo e fondi che siano utili per aumentare l’attrattività del futuro della zona presa in considerazione.
Gli enti fondatori del MUSAV suddividono le loro linee progettuali in aree tematiche con diversa caratteristiche: i comuni di Melazzo e Cartosio, che insieme con Acqui Terme condividono il percorso dell’acquedotto romano, costituiranno la “Via dell’Acqua”.
I progetti principali sono quelli del recupero dei tratti ipogei e superficiali ancora esistenti e la costituzione di tratti di percorsi e sentieri percorribili, che snodandosi lungo la valle dell’Erro ricalchino il tracciato dell’acquedotto.
I comuni di Montechiaro e di Ponti saranno invece i primi partecipanti della “Via della Terra”, trovandosi ancora oggi i moderni borghi su quello che era l’antico tracciato della Via Emilia Scauri/Julia Augusta, poi Via Levata.
Viste le importanti testimonianze materiali del passaggio dell’antica strada romana costituite della Pieve del Cauro e della pietra miliare detta Colonna Antonina, si vuole dare risalto a un tratto dell’importantissima via antica attraverso studi e pubblicazioni scientifiche che integrino nel contesto della viabilità antica la rilevanza del milio emerso a Ponti e l’importanza della statio di Crixia a Montechiaro, complementari alla valorizzazione diretta di questi siti culturali.
Infine, i comuni di Frascaro e di Rocca Grimalda andranno a comporre la “Via delle Genti”: in una porzione estesa verso la Valle Orba e l’alessandrino, questi due borghi posseggono testimonianze legate al complesso avvicendarsi del popolamento umano precedente e successivo alla presenza romana.
Frascaro, con l’importante ritrovamento di un villaggio di Goti, ha già avuto modo di vedere realizzata una mostra esposta sul territorio, e sta realizzando una nuova conformazione della piazza principale che sarà un centro di valorizzazione dell’importante sito archeologico; inoltre il Comune ha già messo a disposizione spazi per allestire mostra tematiche dedicate.
Rocca Grimalda, l’ultimo comune partecipante alla rete, rappresenta fin dal passato un importante centro della Valle Orba, caratterizzato dalla presenza di insediamenti e necropoli già dei Ligures Statielli. L’Amministrazione intende valorizzare il proprio passato negli spazi prossimi al conosciuto museo della Lachera, per poter allestire un percorso didattico e tematico che ripercorrerà le storie del luogo e i ritrovamenti, arricchendo così il paese con la creazione di questo nuovo museo sulla storia antica.
Per aumentare di significato l’interesse e la possibilità di fruizione, vista anche la crescente presenza di turisti stranieri, i siti saranno uniti tra di loro dalla condivisione di pannellistica scientifica dedicata che, oltre all’approccio multilingue, darà la possibilità di approdare in un sito web: raccogliendo i punti parte della Rete, diventerà una mappa virtuale e di collegamento tra essi. Con l’utilizzo delle nuove tecnologie sarà possibile essere affiancati in questo viaggio tra il territorio e la Storia da una voce narrante che ripercorrerà come in un racconto le peculiarità della zona.








