CESTINO FRITTO DI JULIENES CON CAPESANTE E INSALATA AROMATICA

9° puntata, Cestino insalata di capesante

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di Isabella Montwright

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CESTINO FRITTO DI JULIENES CON CAPESANTE E INSALATA AROMATICA

Alla scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella – Anthelme Brillat-Savarin

Il Gemelli ama spizzicare, degustare con calma. E i cibi assemblati tra loro, anche se di diversa natura, lo incuriosiscono. In realtà, credo che quando un piatto già in partenza ci incuriosisce, vale la pena per avventurarsi, soprattutto quando si tratta di sollevare il nostro umore.

Per certi versi, un bell’aperitivo fatto di tanti assaggi è più congeniale per tutti noi rispetto a un’unica portata, benché di gran gusto, specie dopo una festività come la Pasqua o il Roshashana, per esempio. A volte dobbiamo fare come il Gemelli, che combatte la routine anche con il cibo: un elemento nuovo, anche se inserito in una pietanza semplice, può esaltarne lo stato d’animo. Perché no anche il nostro?

Perciò vi propongo oggi un Cestino Fritto con un’Insalata di Rucola, Capesante grigliate e qualche spicchio di Arancia. Un cestino quasi a forma di cono, meglio ancora se farcito di una classica Salade César. A stimolare la nostra curiosità e le nostre papille gustative come per quelle del Gemelli, non sarà tanto il ripieno quanto il cestino creato con sottilissime juiliennes fritte.

Cestino Croccante

con Insalata di Capesante

Ingredienti per 4 persone

Per i cestini:

Patate Grosse ……. 4

Olio di Semi di Arachidi

Sale

Schiumarola a rete

Per l’Insalata:

Capesante fresche………10

oppure surgelate

Limone…………1

Arancia…………1

Pepe Nero

Olio extra vergine di oliva

crema di aceto balsamico

Pezzettno di burro

Ruchetta, Spinaci, Valeriana,

erba limoncina, menta,

Prezzemolo


cipolla rossa ……..1

Preparazione:

  • Separare le capesante fresche dal guscio della conchiglia (questa la laverete e conserverete per fare altre pietanze). Se usate il frutto surgelato, decongelatelo normalmente la mattina per la sera e prima di cuocerlo, tamponatelo, rimuovendo l’eccesso di acqua.
  • Marinate le noci di capesante in una ciotola con 2 cucc. da tavola di olio, una spruzzatina di succo di limone, una di succo di arancia, un po’ di zest fresco di ognuno degli agrumi e pepe nero.
  • Massaggiate le capesante per qualche secondo e riponetele in frigo per circa mezz’ora.
  • Nel frattempo, sbucciare le patate, lavarle, e disporle in una ciotola di acqua fredda.
  • Prendetene 2, asciugatele con carta da cucina e con un mandolino o grattugia, tagliatele a juliennes sottili.
  • In una padella alta per frittura e versateci l’olio di demi di arachidi in abbondanza.
  • Nella schiumarola, sistemate uno strato delle juliennes, sufficientemente da coprire fino ai bordi.
  • Una volta posizionate bene le juliennes, immergete l’attrezzo nell’olio bollente tenendolo saldo per circa 5 minuti aiutandovi con un cucchiaio grande per tenere le juliennes al loro posto.
  • Quando le patate raggiungeranno la doratura giusta, estraete il cestino di patate aiutandovi con una piccola spatola o coltello da burro (senza punta).
  • Una volta preparati i cestini, conservateli in un forno caldo a minimo.
  • Ungere una padella con un poco di burro. Prima che si sciogli, aggiungerci le capesante e grigliarle fino ad ottenere un colore vivo sui bordi. Se usate capesante surgelate, verificare se sono sapide o necessitano di sale.
  • Recuperate i cestini di patata e disponeteli su un piatto da servizio.
  • Foderate ogni cestino con qualche foglia di spinacio poi aggiungeteci un po’ di valeriana, ruchetta, erba limoncina, menta e prezzemolo (in questo ordine). Aggiungete uno o due spicchi di arancia senza la pelle insieme a qualche rondella molto sottile di cipolla rossa e qualche goccia di crema di aceto e un giretto di olio di oliva. Infine, posate 2 capesante per cestino e servite.

Per altre ricette di antipasti, primi, secondi e desserts personalizzati anche sui vostri umori, consultate il mio ricettario Animani che vi potrete procurare tramite il sito www.animani.eu.

E ricordatevi che la buona tavola è amore. Ascolta la ricetta dal Video Audio: