20 aprile 1964: La nascita della Nutella: orgoglio piemontese e amore globale
di Nico Colani
Ci sono invenzioni che cambiano il mondo… e poi ci sono quelle che cambiano la colazione. Il 20 aprile 1964, dallo stabilimento Ferrero di Alba, nel cuore del Piemonte, usciva il primo vasetto di Nutella. Nessuno poteva immaginare che quella crema color nocciola sarebbe diventata una delle ambasciatrici più amate del gusto italiano nel mondo.
Dietro questa rivoluzione dolce c’era Michele Ferrero, un imprenditore con un intuito fuori dal comune. Partendo dalla già apprezzata “Supercrema”, riuscì a perfezionare la ricetta creando qualcosa di unico: una crema più vellutata, più spalmabile e – diciamolo senza giri di parole – irresistibile. Da quel momento, il pane non sarebbe più stato solo pane… ma il miglior amico della Nutella.
Anche il contenitore giocò un ruolo fondamentale. Il primo vasetto, spesso associato al bicchiere in vetro “Kristal” (poi noto come “otto coste”), non era solo pratico ma anche riutilizzabile. In pratica, compravi Nutella e ti portavi a casa anche un bicchiere: un affare che oggi chiameremmo “due al prezzo di uno”, ma con molto più stile anni ’60.
Venduta a 160 lire, la Nutella conquistò subito il pubblico. Il successo fu immediato e travolgente: dalle cucine piemontesi alle tavole di tutta Italia, fino a varcare i confini nazionali. In poco tempo, quella crema nata ad Alba iniziò il suo viaggio nel mondo, diventando un fenomeno globale. Oggi è amata ovunque: dall’Europa all’America, dall’Asia all’Australia. Insomma, poche cose mettono d’accordo così tante persone… forse solo il sorriso dopo il primo cucchiaino.
Ma il segreto del suo successo non è solo nel gusto. La Nutella è diventata un rito, un momento di piacere condiviso, una coccola quotidiana. È la merenda dopo scuola, la colazione della domenica, lo “strappo alla regola” che ci concediamo senza troppi sensi di colpa (o almeno ci proviamo!).
La sua nascita segna un punto di svolta nella storia alimentare: non più solo un prodotto, ma un’esperienza. Un simbolo di creatività italiana capace di unire tradizione e innovazione, semplicità e genialità.
E tutto è iniziato lì, ad Alba, in Piemonte. Da un piccolo vasetto… e da una grande idea. Perché sì, alcune rivoluzioni iniziano in silenzio. Altre, invece, iniziano con un “spalmane ancora un po’”.








